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Eduard Habicher

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Italian biography

Eduard Habicher è nato nel 1956 a Malles- Val Venosta e si è diplomato all'Accademia di Belle Arti a Firenze; vive e lavora a Rifiano - Merano.

Nell' arte di Habicher basilare è l’idea della scultura che penetra lo spazio e che a sua volta è attraversata dallo spazio; libera, deforma, converge o scioglie le proprie energie, assume una nuova dinamica che coinvolge anche lo spettatore. Formalmente egli trasforma i parametri essenziali della scultura quali peso, equilibrio, statica e volume nel suo tema dominante quale peso e leggerezza, movimento e spazio, levitazione e oscillazione.

Alla sua prima mostra personale a Bari nel 1982, fanno seguito esposizioni a Bolzano, Milano, Firenze. 1986, anno in cui un suo lavoro viene acquisito dal Padiglione d' Arte Contemporanea di Milano, dalla Galleria Civica di Bologna, al Frankfurter Kunstverein, alla Galleria Civica d' Arte Contemporanea di Trento e a quella di Arezzo nel 1993. Altri lavori suoi si trovano nelle collezione del Museion di Bolzano, nella Collezione del Disegno di Salò e in quella di Modena; nel Landhaus di Innsbruck come al Museum Ferdinandeum della stessa città, anche il Museo della scultura di Matera inserisce un suo lavoro nell’ esposizione. Nel 2003 presenta una importante mostra personale al Castello di Pergine e nel 2006 installa sugli spalti medievali di Castel Firmiano, trasformato in Museo della Montagna da Reinhold Messner, tre grandi sculture in acciaio inox e putrella di costruzione colorate in rosso che formano un suggestivo connubio fra l' antico e la leggerezza aerea del suo lavoro. E' presente, tra i più interessanti scultori internazionali in mostre collettive in vari musei del Sudamerica, alla Kärntner Landesgalerie di Klagenfurt, al Parco del New Art Centre di Salisbury (Gran Bretagna), all' Accademia di Danimarca a Roma.

Una breve selezione di mostre lo vede nel 2002 alla  Fondazione Carima di Macerata, nel 2005 al Museo Michetti di Francavilla al Mare, alla Galleria Niccoli di Parma; nel 2006 al Museo della Scultura di Matera; nel 2008 alla Galleria Civica di Arezzo, alla Fondazione Prometeo di Parma, alla Galleria Buonanno di Trento; del 2010 e' la scultura permanente del Parco delle Terme di Merano, una grande scultura nel lago della Fundacion Atchugarry (URY); nel 2010 alla Galerie Son e inserito nel contesto urbano lungo il fiume Spree a Berlino (D) come nel cortile della Wallstrasse 16 e alla EUREF (centro europeo per la ricerca sulle energie alternative); nel 2011alla Galleria G7 di Bologna e nel 2012 alla Galleria Merano Arte di Merano e nel Museo Archeologico di Castel Tirolo;  2014 alla Galleria Goethe di Bolzano, Galleria Melesi di Lecco; nel 2016 al Palazzo Ducale di Gubbio, dove gli viene assegnato il primo premio per la scultura “Misurare lo spazio“; nello stesso anno allestisce una grande mostra personale distribuita tra le varie piazze urbane di Feldbach (A), all'interno della vecchia fabbrica Kugelmühle e al Kiesingerhaus. Nel 2017 un grande lavoro fisso viene collocato all' interno del Duomo di Bolzano in commemorazione dell' antifascista J. Mayr Nusser.

Al MAMBO (di Bologna) è presente, all'interno della mostra  "a modo mio“ con tre sculture; sia nel 2017 che nel 2018 è invitato a installare una scultura ambientale sulla piazza della fiera di Karlsruhe. Sempre nel 2018 allestisce mostre personali: alla Galleria Alessandro Casciaro con opere di grandi dimensioni collocate nel Parco Capuccini, a Milano al Politecnico e nel Trentino a Forte Strino.

Vince il concorso per la scultura di notevoli dimensioni per Piazza Castello all’ interno di Palazzo Ducale a Mantova. Segue una personale alla Galleria Casciaro di Bolzano, con sculture nel Parco pubblico di Via Capuccini; un’ altra a Bologna alla G7 con una scultura ambientale in Palazzo Accursio- Piazza Maggiore. Nel 2020 nel contesto di “Lockout“ al forte di Fortezza presenta un’ ampia sala con sculture e collage; nel 2021 è presente alla mostra "Work in progress“  al Museo Carandente di Spoleto  per il quale realizza pure una grande scultura che viene collocata in Piazza Collicola; dello stesso anno è l’installazione fissa sul lungomare di Albissola (Museo all’ aperto) e una scultura di grandi dimensioni per una rotatoria a Laives (BZ)

Ultimamente la Rai di Bolzano ha messo in onda due videodocumenti: uno sulle sculture di Habicher e l’altro sul concerto "Eduard tonale Nr.1“, eseguito da due star mondiali come Joey Baron e Robyn Schulkowsky, suonando le sculture metalliche nel grande studio nuovo.

 

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